Buone nuove: Stop a sigarette in spiaggia in tutta Italia

Buone nuove: Stop a sigarette in spiaggia in tutta Italia

Premessa > ex fumatore (cca 15 anni di sigarette, dai 15 ai 30)! Avrei dunque smesso da cca 5 anni, ma – in realtà – si continua comunque a fumare praticamente ovunque: In spiaggia (come da articolo) e si fuma; al parco (anche mentre ci vai con i bambini) e si fuma; all’uscita dell’ospedale/pediatra, e si fuma: ovunque e comunque.

E non è solo un problema mio, ma anche di donne in stato di gravidanza (anche palese), e – ripeto – bambini (al parco, tra i giochi), e zona sanitaria (ospedali, sale medici, zone pediatriche). Cioè, follia pura.

E non puoi fare mezzo metro in strada senza vedere almeno un paio di cicche spente un po’ qua e un po’ là… Squallore!
Questa l’ultima mia richiesta fatta ai politici del comune dove sono attualmente residente (e forse, chissà, anche se il sindaco non si è ancora scomodato a rispondere, almeno l’opposizione ha replicato e si è dimostrata interessata): fb.com/groups/reggiolonews/permalink/821994617947861/

 

Adesso, finalmente, sembra che qualcosa si muova anche nelle spiagge grazie al Codacons (leggi sotto)!

Fonte: Stop sigarette in spiaggia inquinano più delle auto | Il Mattino

Le multe in spiaggia fino a 300 euro per chi butta i mozziconi per terra «sono un bene ma non basta» si deve estendere «il divieto di fumo sugli arenili su tutto il territorio italiano» perchè la «spiaggia è spazio aperto ma le persone sono concentrate in pochissimi metri quadrati» e quindi «va salvaguardata la salute dei cittadini». A chiederlo è il Codacons che «da anni si batte al fine di richiedere al Legislatore e a tutti i Comuni interessati» l’estensione del divieto di fumo anche sulle spiagge nazionali.

«Con le nuove normative -spiega l’associazione dei consumatori- è già stato esteso il divieto di fumo in auto, in sosta o in movimento, ed in presenza di donne in stato di gravidanza e in alcuni casi anche all’aperto, nelle ‘pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e Irccs pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli Irccs’».

Per il Codacons quindi «i tempi sono maturi per seguire l’esempio di alcune amministrazioni locali che già sono intervenute sul punto estendendo il divieto di fumo anche sulle spiagge, dove ricerche scientifiche, come quella svolta dai ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano sulla spiaggia di Bibione, prima località balneare italiana ad avere bandito nel 2014 il fumo sulla battigia, hanno avuto risultati tanto significativi quanto incredibili».

«In certe condizioni, -segnala il Codacons- l’inquinamento generato dalle sigarette fumate sotto gli ombrelloni può superare quello che si registra in una zona ad elevato traffico di auto». «Per la salute di tutti coloro che vanno in spiaggia, è necessario intervenire il prima possibile, salvaguardando bambini, anziani e tutti coloro che vogliono godersi le nostre spiagge senza finire intossicati» afferma il Codacons che chiede «al ministro della Salute di mandare una circolare esplicativa in merito ai divieti relativi al fumo».

Fonte: Stop sigarette in spiaggia inquinano più delle auto | Il Mattino

 


Voi che dite, ce la faremo a far crescere figli e nipoti in un mondo dove sarà possibile passeggiare respirando aria fresca anziché il solito tabacco?

Vedremo… 🙂




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