Il pagerank è morto, ma c’è sempre Alexa Traffic Rank

Il pagerank è morto, ma c’è sempre Alexa Traffic Rank

Eh già… Il pagerank, ormai, sembra proprio “morto” per noi non addetti ai lavori!

Un tempo era “divertente” aspettare il nuovo aggiornamento periodico, sperare in un nuovo scatto positivo del nostro pagerank, cercare domini da acquistare con pagerank alto…

In sostanza, se diminuiva vuol dire che stavamo sbagliando seriamente qualcosa. Diversamente, se aumentava, stavamo facendo bene 🙂

https://it.wikipedia.org/wiki/PageRank

Cita

Il PageRank è un algoritmo di analisi che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un collegamento ipertestuale d’un insieme di documenti, come ad esempio il World Wide Web, con lo scopo di quantificare la sua importanza relativa all’interno della serie.

L’algoritmo può essere applicato a tutti gli insiemi di oggetti collegati da citazioni e riferimenti reciproci. Il peso numerico assegnato ad un dato elemento E è chiamato anche “il PageRank di E”, siglato in PR (E). L’algoritmo di PageRank è stato brevettato (brevetto US 6285999) dalla Stanford University; è inoltre un termine ormai entrato di fatto nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dai motori di ricerca. Il nome PageRank è un marchio di Google ed il suo nome si deve a Larry Page, uno dei due fondatori di quell’azienda.

Nel 2008, il vicepresidente di Google, Udi Manber, scriveva che il PageRank è “la parte più importante dell’algoritmo di posizionamento di Google”. […] “Il pagerank continua ad essere utilizzato (nelle valutazioni per il posizionamento dei siti web), ma è diventato parte di un sistema molto più avanzato”.

Da tempo ormai il PageRank infatti non è più l’unico parametro con il quale l’algoritmo di posizionamento di Google posiziona i siti web all’interno delle sue SERP, anche se resta, secondo i ricercatori, il principale. Bisogna però tenere conto che lo studio in questione è del 2013, oltre al fatto – ancor più rilevante – che, in generale, si tratta di una correlazione che non deve indurre a credere che rappresenti una relazione causa-effetto (“correlazione non implica causalità”).

Adesso che “lato utente” non viene più aggiornato, ci ritroviamo siti “morti” che riportano dati obsoleti “alti (pr3/4 o più)” e siti nati dopo la disattivazione del pagerank pubblico che hanno acquisito grande popolarità (o ereditato tramite redirect il pagerank dal vecchio dominio) ad avere pr0. Io, ad esempio, ho il vecchio dominio (darkwolf.it) che aveva pr3 e che rimarrà a pr3 nonostante il trasferimento su laltroweb.it che, invece, segnerà eternamente pr0 -.-‘

Insomma, scelta decisamente “antipatica” questa di google, ma non possiamo farci niente.

Detto ciò, dato che tocca abbandonare il pr, cosa possiamo prendere in esame per verificare l’andamento del nostro sito web?

Ecco che abbiamo “Alexa Traffic Rank”: http://www.alexa.com/

Alexa, però, considerando com’è strutturata, è inevitabilmente poco affidabile.

Il suo funzionamento, infatti, si basa sul numero di visite che un sito web riceve (il numero 1 sembra essere Google… lo avreste mai detto? :-D), ma per sapere quante visite riceve tale sito web è necessario che ci sia un qualche strumento a segnalare i siti visitati dagli utenti e questo strumento è la “Alexa Toolbar” (o altri strumenti non ufficiale che svolgono il medesimo compito): http://www.alexa.com/toolbar

Quindi, considerando che non tutti gli utenti del web hanno la alexa toolbar attiva (io sì, e discreta e non da nessun fastidio… – ma solo sul desktop, non l’ho trovata per il mio browser mobile) tali statistiche sono assolutamente inaffidabili, purtroppo.

Inoltre ci sono molti strumenti per falsificare le statistiche (esempio, aggiungere il proprio sito come homepage con toolbar attiva a tutti i computer che si fanno in assistenza – e se si tratta di un negozio di informatica ci ritroveremo un sito di un negozio qualunque ad avere rank alto solo perché “tutti con la toolbar attiva han visitato il sito…”).

In ogni caso, avere un rank 100.000 è certamente indice del fatto che si è in posizione migliore rispetto a chi è in posizione 4.000.000, è palese!

laltroweb.it, ad esempio, da quando ho iniziato a monitorare l’alexa rank era a oltre 5.000.000, oggi è sotto i 3.000.000 (quindi il miglioramento c’è stato – anche se, tecnicamente, sopra i 100.000 non ci sono abbastanza dati per fare una statistica concreta e affidabile dei dati).

Per migliorare il proprio rank si può:

  • installare la toolbar e usarla;
  • mettere il proprio sito in homepage (così da visitarlo continuamente);
  • chiedere ai propri visitatori, gentilmente, di fare lo stesso
  • creare contenuti interessanti affinché i visitatori arrivino e condividano (e quindi, se hanno la toolbar, aiutino con il rank);
  • la toolbar è più usata in asia e america: potrebbe far comodo creare contenuti targettizzati anche per queste utenze
  • poi ci sarebbero tool e varie, ma non li ho mai usati, e preferisco “fare senza”
  • infine, abbi pazienza e scrivi tanto (i visitatori arriveranno, arriverà anche il rank) 🙂

https://it.wikipedia.org/wiki/Alexa

Cita

I traffic ranking di Alexa e la barra degli strumenti di Alexa

Alexa classifica i siti basandosi sulle visite effettuate dagli utenti della Alexa Toolbar, per Internet Explorer, e dalle barre degli strumenti integrate in Mozilla e Netscape. Oltre alle estensioni della barra di stato, esistono svariate estensioni fornite da terze parti per Mozilla Firefox:

  • SearchStatus, che mostra il PageRank di Google ed il TraffickRank di Alexa.
  • About This Site Plug-in di Firefox che mostra il TraffickRank di Alexa.

La questione se la base di utenti di Alexa sia rappresentativa del comportamento degli utenti di internet è controversa. Se la base di utenti di Alexa è un campione statistico rappresentativo della popolazione degli utenti internet (un campione random di sufficiente ampiezza), il ranking di Alexa dovrebbe essere accurato. In realtà, poco si conosce riguardo alle caratteristiche del campione, e le possibili distorsioni. Svariati esempi sono stati forniti da Alexa stessa. Una fonte di distorsione dei dati è data dal fatto che l’installazione del software per il monitoraggio del traffico ha luogo a discrezione degli utenti di Alexa. L’incidenza di queste scelte sulla modalità di elaborazione del ranking di Alexa non è conosciuta.

Una seconda preoccupazione riguarda la possibilità di manipolare il ranking di Alexa. Alcuni webmaster sostengono che possono migliorare in maniera significativa il ranking piuttosto basso di alcuni siti impostandoli come pagina iniziale, scambiando traffico web con altri webmaster, e richiedendo ai propri utenti di installare la barra degli strumenti di Alexa. Tali asserzioni sono basate su aneddoti e non è possibile verificarle mediante dati statistici o altre evidenze. Esisterebbero inoltre altri metodi grazie ai quali semplici siti web che non ricevono molto traffico hanno ottenuto un ranking alto su Alexa utilizzando un semplice script, che tuttavia non indica il vero traffico del sito.

Alexa non fornisce dati di traffico per i propri servizi.

Vuoi verificare il tuo rank? Vai qui: //laltroweb.it/tools/seo/

Tu in che posizione sei? Hai consigli da dare per migliorare il posizionamento?

Condividi la tua esperienza 😉


Aggiornamento:

Google, finalmente, ha resettato tutti i pagerank e quindi niente più siti morti con pagerank alti e siti attivi con pagerank a zero! Finalmente… Avere un valore obsoleto causava problemi e confusione. Meglio tutti allo stesso livello: tutti a zero 😀





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