Festa della donna, non per la ragazzina indiana di 15 anni stuprata e bruciata viva

Festa della donna, non per la ragazzina indiana di 15 anni stuprata e bruciata viva

Oggi è il giorno della festa della donna… L’idea era di scrivere un articolo alle tre donne più importanti della mia vita (già, son proprio un uomo fortunato)…
  1. mia madre: senza di te, nulla sarebbe mai stato! semplicemente, ti devo la vita!
  2. la mia compagna: senza di te sarei ancora nel wild, sarei ancora quello di un tempo, farei ancora le cose che facevo, non sarei l’uomo che sono. se a mia madre devo la vita, a te, indubbiamente, devo la mia rinascita!
  3. la mia nanottola, mia figlia: hai solo un anno, e sin dal primo istante quando ti presi in braccio, i tuoi primissimi istanti di vita, hai dato un nuovo perché alla mia intera esistenza. così tua madre mi aiutò a diventare uomo, e tu mi hai fatto diventare padre!

Poi però, iscritto ad ogni possibile fonte di news italiana e mondiale, scopro che una ragazzina 15enne di Greater Noida, vicino a New Delhi, è stata stuprata e poi bruciata viva! Sì, lo so, non è una novità! Anzi, sembra che in India, Paese con una popolazione di 1,2 miliardi di persone, avvenga uno stupro ogni mezzora. Cioè, vi rendete conto? Però oggi è la festa della donna… Come starà festeggiando questa ragazzina che adesso, dopo lo stupro e le sofferenze lancinanti delle ustioni su oltre il 90% del corpo, sta lottando per sopravvivere? Come può un essere senziente continuare a fare tanto male ai propri simili? Chiamiamo bestie gli animali, ma gli animali, sovente, si difendono tra loro.

 

Concludo augurando “buona festa delle donne” a tutte voi!
Voi che, proprio come me, siete nate nella parte del mondo “fortunata”.




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