Come scegliere il router adsl

Come scegliere il router adsl

State per fare un nuovo contratto per una nuova adsl (o per cambiare operatore e quindi consegnerete anche il vecchio modem/router in comodato) e, a buon ragione, avete deciso di pensarci da soli al router (che, diversamente, si fanno ben pagare nel canone), ma non sapete bene cosa prendere?

È semplice! Basta seguire poche e semplici regole 🙂

  1. non esagerare con l’acquisto prendendo un router capace di fare chissà quale stravaganza (che magari poi non sappiamo nemmeno usare) e che, pertanto, costa tre volte tanto gli altri! Prezzo alto non vuol dire necessariamente migliore o più adatto alle nostre esigenze.
  2. capire un attimino cosa ci interessa: abbiamo bisogno di molte connessioni eth o nessuna? e il wifi dev’essere potentissimo perché dobbiamo ricoprire zone molto estese di un’enorme casa, o giusto un notebook appoggiato accanto al router?
  3. che tipo di adsl abbiamo in casa? è importante per capire il router adatto da acquistare! Esistono, infatti, le adsl, le adsl2/2+, vdsl/2, la fibra ottica di fastweb e vodafone (che hanno bisogno del loro hardware), linkem (anche questa ha bisogno del suo hardware) e sicuramente altre che adesso non mi vengono in mente.

Anche il wifi ha diversi standard (a, b, g, n).

linko wikipedia per approfondimento https://it.wikipedia.org/wiki/IEEE_802.11#802.11_legacy

Dunque, per farla breve, per una classica adsl domestica un router che supporti adsl2/2+ con supporto wifi “N 150 Mbps” andrà bene per qualunque provider adsl.

Cita

Nel gennaio 2004 IEEE ha annunciato di aver avviato lo studio di un nuovo standard per realizzare reti wireless di dimensioni metropolitane. La velocità reale di questo standard dovrebbe essere di 300 Mb/s, quindi dovrebbe essere 5 volte più rapido dell’802.11g e 40 volte più rapido dell’802.11b.

Il 19 gennaio 2007 il gruppo di lavoro 802.11 di IEEE ha approvato la Draft 2.0; sulla quale si sono basate le aziende produttrici per mettere in commercio i loro prodotti della fascia Draft n. Il primo grande produttore a mettere in commercio prodotti con le specifiche ufficiali 802.11n draft 2.0 fu ancora una volta Apple che presentò i suoi Macbook nella seconda metà del 2006, tutti forniti di serie con dispositivi compliant alla specifica 802.11n, ancora prima della ratifica ufficiale.

Nel marzo 2009 il gruppo di lavoro TGn è arrivato al draft 8.0.

La versione definitiva dello standard è stata approvata l’11 settembre 2009 e la pubblicazione è avvenuta il 29 ottobre 2009.

802.11n include anche la possibilità di utilizzare la tecnologia MIMO (multiple-input multiple-output). Questo consentirà di utilizzare più antenne per trasmettere e più antenne per ricevere incrementando la banda disponibile utilizzando una multiplazione di tipo spaziale attraverso una codifica simile a quella di Alamouti.

La specifica 802.11n ha la possibilità di operare sia nell’intorno dei 2.4 GHz sia nell’intorno dei 5 GHz. I prodotti che permettono questa possibilità vengono chiamati “dual band” proprio perché trasmettono nell’intorno dei 2.4 GHz e 5 GHz.

Questi router si possono trovare su amazon, anche di marca, sotto i 30 euro.

Parlo di prodotti d-link, zixel, netgear ecc.

Cito amazon perché ha sempre un buon numero di recensioni (leggi “testimonianze”) e, personalmente, preferisco prendere prodotti ben recensiti piuttosto che andare a comprare prodotti da siti ignoti senza e recensioni (o da centri commerciali e affidarmi al commesso di turno che, se è il caso, mi rifila ciò che lui desidera vendere – a prezzi spesso ben più alti rispetto a quanto potrei trovare sul web).

Invece, se si hanno altre esigenze, si può puntare a prodotti di fascia ben più elevata e in quel caso bisogna prestare attenzione a molti più dettagli: cpu, ram, chipset, tipo, qualità e numero di antenne wifi. Ovviamente, anche il software ha una notevole importanza. Questo, infatti, anche nei modelli più economici, dovrebbe poter permettere la creazione di reti wifi per gli ospiti. Mentre spegnimenti programmati, server di stampa e varie, probabilmente sono più esclusivi in prodotti di fascia più elevata.

In ogni caso, nel groviglio di cavi che inizierete a fare, non riducetevi mai come me 😀

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(esempio di un data center)…

Dubbi? Domande? Bisogno di qualche consiglio? Chiedete pure 🙂




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